| Le
origini
Il Centro di Rieducazione Equestre L’Arca del
Seprio, affiliato A.N.I.R.E. e U.I.S.P., nasce a Tradate in
luglio 1993 nell’ambito di un’iniziativa del volontariato
sociale con l’obiettivo di promuovere la pratica della
Terapia che utilizza il Cavallo in ambito riabilitativo ed
educativo.
Nel 2002 la O.N.L.U.S. si trasferisce nella nuova sede di
Vedano Olona (VA) in località “La Baraggia”.
La proprietà, acquistata con grande sforzo economico,
si estende su un terreno di 18 ettari, 15 dei quali situati
all’interno del Parco Pineta di Tradate e Appiano Gentile.
Le
attività
La Riabilitazione Equestre vuole proporsi a integrare
metodiche riabilitative più tradizionali e
diffuse (fisioterapia, psicoterapia, psicomotricità,
idroterapia, musicoterapia…)inserendo l’utente
in un contesto di trattamento personalizzato che comprende
differenti attività da compiere a cavallo e col cavallo:
dall’ ippoterapia alla rieducazione equestre, al presport.
Si rivolge a persone portatrici di handicap motori, sensoriali,
psichici, congeniti o acquisiti, con disturbi relazionali,
comportamentali, psicomotori, disordini della sfera emotiva,
patologie della personalità, etc.
La relazione che si instaura tra cavallo e cavaliere,
ricca di scambi a livello emozionale, consente inoltre
proposte di tipo educativo assai motivanti. Il grooming, l’equitazione
ricreativa e sportiva, il volteggio... sono altre possibilità
offerte dal C.R.E., frequentato anche da ragazzi socialmente
svantaggiati.
Dal 1998 l’Associazione si è aperta a
bambini e giovani “normalmente abili”
che desiderano interfacciarsi con il cavallo secondo principi
etici, naturali ed ecologici. La loro presenza favorisce la
realizzazione di un luogo in cui rendere concreta l’integrazione
con le persone “diversamente abili” o socialmente
svantaggiate: un punto di partenza per far crescere solidarietà,
consapevolezza ed accettazione.
Ogni anno, a seconda delle
richieste, si organizzano altre attività con personale
specializzato:
- sedute di psicomotricità, educazione psicomotoria
- espressione corporea finalizzata alla rappresentazione teatrale
- danza-gioco
- manipolazione ceramica
- pet-therapy
- incontri con bambini delle classi elementari per un approccio
al cavallo e alla natura
- tirocini per inserimenti lavorativi di giovani disabili
o svantaggiati sociali
- corsi di equitazione di base, equitazione sportiva per disabili,
passeggiate nel parco, trekking
Da metà giugno a inizio di agosto si propongono: settimane
di “vacanze a cavallo” assistite per bambini,
giovani, adulti, residenziali e non, con la possibilità
di inserire alcuni ragazzi disabili o svantaggiati; campo
di lavoro per adulti.
L’équipe
E’ composta da personale professionale o ausiliare,
molti dei quali volontari.
A tempo parziale:
- un medico vol., responsabile sanitario, con diploma ANIRE
- un consigliere medico vol., tecnico di Equiturismo FISE
- una psicologa
- una fisioterapista vol.
- un’istruttrice di equitazione vol., OSV UISP, tecnico
di Equiturismo FISE
- un veterinario
- un maniscalco
- una quindicina di volontari addetti ai cavalli e mansioni
varie
- alcuni giovani in Servizio Civile o inviati dai Servizi
Sociali per tirocinio inserimento lavorativo
A tempo pieno:
- una terapista della neuropsicomotricità e.e. vol.,
diploma ANIRE, OSV UISP, tecnico Equit. FISE
- un’educatrice con diploma in R.E. (Osp. di Niguarda
- MI);
- un’educatrice con diploma in R.E. (Osp. di Niguarda
- MI), tecnico di Equiturismo FISE;
- un addetto alla scuderia e manutenzioni
- dieci cavalli, due pony, un asinello
- un puledro, due caprette, un agnellino, altri animali da
compagnia o da cortile
Le strutture
- scuderia con chiostro per 19 cavalli, fienile, paddocks,
ricovero altri animali
- strutture coperte: maneggio 20x40, maneggio pony 10x20,
tondino dia.18
- campo all’aperto 30x60
- club-house ragazzi, club-house adulti, cucina, palestrina,
abitazione custode
- selleria, ufficio, servizi
Il
progetto “L’Arca nel Bosco”
Consiste nella creazione di un luogo fisico, ma anche “mentale”,
destinato all’accoglienza di tutti coloro che, svantaggiati
o no, condividono la passione per gli animali, la natura e
le esperienze che arricchiscono. Un luogo che possa offrire a ogni individuo la possibilità
di usufruire delle stesse opportunità e di poter esprimere
al meglio le proprie potenzialità fisiche e umane.
Il progetto, assai impegnativo, è suddiviso in varie
fasi, alcune già completate, altre da iniziare in collaborazione
con le famiglie che frequentano il centro.
La vecchia fornace, utilizzata fino al 1974 per la cottura
dei mattoni, recuperata quale struttura centralizzata e la
creazione di unità abitative e attività lavorative
(connesse ad animali e vegetali, piccoli laboratori, ristorazione)
sono l’obiettivo ultimo e ambizioso dell’Associazione. |