|
NOTE SULLE SETOLE
di Ferrian Simone
Le setole sono "fratture"
del corno ungueale. Esse soggiacciono a diverse cause e possono
essere classificate secondo la localizzazione o la profondità.
Si annoverano setole da sovraccarico, traumatiche, da aridità
o fragilità ungueale o ancora causate da patologie ungueali
(ascessi, laminiti).
Possono essere più o meno profonde e più o meno divaricate.
Possono essere asciutte, sanguinanti o con gemizio purulento.
Le setole interessano spesso punta, quarti e talloni e raramente
le mammelle. Possono originare dal margine della muraglia o dalla
corona.
Alcune razze sembrano esserne predisposte, ad esempio quella Andalusa,
presumibilmente a causa della gran concussione che subiscono gli
zoccoli, per i fini coreografici. Oltre a razza e tipo di lavoro,
anche l'ambiente può predisporre l'unghia alle setole, attraverso
l'azione lesiva di terreni secchi e aspri. Al contrario un substrato
erboso conserva l'unghia umida.
Le setole costituiscono purtroppo, un problema
sempre attuale e di difficile soluzione.
I classici metodi di trattamento delle setole, già ampiamente
descritti e conosciuti, non saranno qui presi in considerazione.
Il presente scritto ha altresì lo scopo di presentare alcuni
personali appunti, riguardanti la soluzione dei più comuni
errori di trattamento delle setole.
In particolare saranno prese in considerazione setole in punta,
ai quarti e ai talloni. Le setole in punta interessano più
spesso gli arti anteriori e provengono da difetti dell'asse sagittale
dello zoccolo (lunghezza relativa punta-talloni) o da laminiti.
La figura mostra il modo corretto di trattare
una setola in punta: va' corretto l'asse pastoro-ungueale tramite
pareggio, va' calzato un ferro rullante, centrato dietro la punta
dell'unghia, al fine di scaricare la punta dai carichi statici e
dinamici, infine la setola va' suturata con punti obliqui o incrociati,
onde bloccare i movimenti relativi nelle quattro direzioni.
E' possibile scavare uno zufolo a "M" (lo zufolo è
una cavità praticata per togliere carico alla setola, vedi
dopo).
Le setole ai quarti e ai talloni interessano indifferentemente le
unghie anteriori o le posteriori.
La regola generale per il trattamento
delle setole, vuole che sia tolto il carico dalla regione della
setola. Ciò è possibile sia attraverso la creazione
di uno zufolo (vedi figura), sia attraverso il pareggio funzionale.
La figura a sinistra mostra il metodo classico di praticare lo zufolo
e il blocco prossimale della setola. Lo zufolo deve essere praticato
in modo che i detriti non possano accumularvisi e divaricare la
setola. Lo zufolo a "M" scavato obliquamente (figura di
destra) risolve il problema.
Nell'immagine è ancora raffigurato il metodo di blocco prossimale
della setola. Le linee parallele rappresentano le "raspature"
praticate dal maniscalco, a tentativo di blocco prossimale: tali
raspature non raggiungono la profondità desiderata, ma deturpano
esteticamente e funzionalmente la muraglia.
Il blocco prossimale andrebbe invece effettuato con una fresa, come
nella figura di destra. Questo metodo permette un'adeguata profondità
e quindi una maggior efficacia.

Come accennato, per togliere il carico
dalla regione della setola è anche necessario il pareggio
funzionale.
Nel caso di una setola al quarto è possibile scaricare il
peso sul quarto controlaterale dello stesso zoccolo, attraverso
pareggio funzionale o l'interposizione di una soletta a "cuneo".
Naturalmente il lato spesso è posto sotto la setola, previa
pratica dello zufolo.
Al contrario, per quanto riguarda le setole ai talloni, è
possibile effettuare l'avulsione del tallone e calzare un ferro
a "G" (vedi figura), al fine di reclutare il fettone,
a condizione che quest'ultimo non risponda positivamente al sondaggio
(compressione con pinza da piede). Il ferro a "G" serve
a scaricare il peso dalla regione della setola.

Il ferro a "G" può essere calzato anche senza una
completa avulsione del tallone. In caso di setole ai talloni, per
le quali è indicato il ferro a "G", è sufficiente
praticare un abbondante zufolo "obliquo" (figura C).

Dopo aver praticato lo zufolo e prima
di calzare il ferro, è opportuno suturare la setola al fine
di favorire la crescita di corno sano.
La piccola immagine a destra mostra come la sutura con punti perpendicolari
alla linea di frattura, non blocchi il movimento relativo del tallone
rispetto all'unghia. Questo movimento avviene in fase di appoggio.
I punti di sutura obliqui o incrociati bloccano i movimenti in tutte
le direzioni.
Possono essere usati diversi metodi: con piattine a due o più
fori, con filo d'acciaio, con chiodi (metodo russo).
Il metodo è scelto in base allo spessore della muraglia:
una muraglia fine non permette la trapanazione tangenziale per l'applicazione
del filo metallico.
 |
Una variante
alla sutura con filo metallico è la sutura con chiodo,
peraltro molto usata. Se si usano chiodi da mascalcia, è
necessario appiattirne la testa. La testa normalmente è
piramidale e provocherebbe un effetto cuneo nella muraglia.
Il beneficio di mantenere la testa piramidale è dato
dall'effetto compressivo che questa esercita sulla linea di
frattura.
Nel trattamento delle setole, è possibile utilizzare
anche materiali sintetici quali resine acriliche (metilmetacrilato),
previa apertura della setola con fresa. La fresa dovrà
creare un opportuno spazio nel quale sarà versata la
resina. In caso di setole sanguinanti è meglio evitare
di usare i materiali sintetici, mentre per le setole con gemizio
purulento è opportuno aprire la setola con fresa, posizionare
una piattina avvitata (vedi figure precedenti), senza versare
alcun materiale di riempimento nella cavità.
Invito i lettori a consultarmi su l'esperto
risponde, per qualsiasi chiarimento. Colgo l'occasione per
segnalare la variazione del mio indirizzo e-mail: coffinfeeder@tin.it
invece di coffinfeeder@libero.it
|
|