CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI PER
LA RIGENERAZIONE DEI DANNI ORTOPEDICI NEI CAVALLI DA COMPETIZIONE.
Come probabilmente saprete, la testata "Cavallo
magazine" nel numero di maggio ha pubblicato l'articolo:In
due per la ricerca ed è sull'argomento trattato in
detto articolo che voglio richiamare la Vs.attenzione.
Il mio cavallo da circa 15 mesi soffre di una tendinopatia
di difficile soluzione, che, in linea di massima, lo farebbe
rientrare nello studio del dott.Alzati e colleghi denominato:
Impianto locale di cellule staminali mesenchimali per la
rigenerazione dei danni ortopedici nei cavalli da competizione.
Purtroppo, la Fondazione preposta fatica a trovare i fondi
e a tutt'oggi sono stati donati solo poche migliaia di euro
per finanziare il progetto.
Mirò, una sua foto fu pubblicata da Luca su Cavalli
e cavalieri aprile 2001, è un cavallo che ho allevato
io stessa e che fin da puledro mi ha dato grandi soddisfazioni
(rassegne varie, PRA, PNA, poi sotto la sella di Masseroni,
infine sotto la mia che da principiante grazie a lui, sto
per raggiungere il primo grado), e come molti altri cavalli
che troverebbero nelle cellule staminali mesemchimali una
soluzione alle loro sofferenze e/o una via di scampo al
macello (galoppatori...), non potrà per il momento
essere incluso nel programma proprio per mancanza di fondi
ed io stessa attualmente, causa difficoltà finanziarie
di mio marito, non dispongo dell'importo necessario a sostenere
le spese vive dell'impianto.
In detto articolo si evidenzia come, grazie alla collaborazione
col "Rizzoli" di Bologna, i risultati della sperimentazione
verranno poi trasferiti al campo umano.
E' molto importante, indipendentemente dal fatto che il
mio cavallo possa essere sottoposto o meno a tale impianto
di cellule staminali, che questo studio possa proseguire,
dai dati forniti, ad oggi sono solo 1000 i cavalli al mondo
che hanno beneficiato di tale tecnica in via di sperimentazione
ed un lavoro svolto in Italia non può essere abbandonato
per mancanza di fondi!!!!!
La mia domanda è: potete in qualche modo dare spazio
allo studio sugli impianti locali di cellule staminali progettato
dai ns. vet (Alzati, Brigati, Farina) e dagli istituti Ortopedici
Rizzoli di Bologna?
Lo scopo è quello di sensibilizzare il grande pubblico
appassionato di cavalli mentre ci attiviamo per una raccolta
dei fondi necessari alla realizzazione del progetto.
Il tutto è attualmente in embrione, pensavo di costituire
un gruppo di volontari e di istituire "banchetti"
c/o concorsi ippici e manifestazioni di monta western del
nord, ma perchè no, anche all'ippodromo, vorremmo
organizzare cene per raccolta fondi alle quali si pensava
di invitare VIPs appassionati di cavalli (come ad esempio
Natalia Estrada , che ha montato anni presso il circolo
di cui sono socia e sempre che la sua clavicola rotta le
permetta di intervenire...), nonchè feste e quant'altro
possa servire a raccogliere i fondi necessari, vorremmo
chiedere a Maurizio Costanzo la possibilità di intervenire
in una delle sue trasmissioni, certo, molto utile sarebbe
avere anche patrocinio dell'Unire o magari della FISE ,
delle associazioni di categoria e/o di un Gruppo Editoriale
prestigioso come il Vostro... .(che successo sarebbe un
progetto di tale portata con sostenitori di grande calibro
come quelli prima citati!).
Ogni tipo di suggerimento da parte Vostra su come muoverci
sarà ben accetto.
Non voglio chiedere troppo, ma già un piccolo sostegno,
quale un articolo sulle Vs.testate sarebbero di grande aiuto
(il sito vedo che non è on-line).
Faccio presente che questa lettera è una mia personale
iniziativa, che, in segno di riconoscimento per quanto fatto
per i miei cavalli in passato, ho offerto a titolo volontario
il mio tempo libero allo staff veterinario per aiutare nella
raccolta dei fondi che la Fondazione preposta ridistribuirà
al progetto.
Confido in un vs. cordiale cenno di risposta e porgo distinti
saluti.
Cristina Cattaneo
Via Colombo 27
29020 Travo (Pc)
+39.335.280444
Mirò e Cristina
Mirò e Franco Masseroni,
Cavalli e Cavalieri aprile 2001