Lo skyline mozzafiato delle Tre Cime di Lavaredo innevate e l’affascinante immagine del lago
ghiacciato di Misurina a quota 1800 metri di altitudine.
Nel cuore del Chianti e della rilassante campagna toscana, massimo appeal per gli ospiti stranieri
per un polo club che è ricercato complemento di una vasta azienda vitivinicola.
Oltre Tirreno, la Sardegna: ampi profili di granito che arrivano a ridosso del mare turchese della
Costa Smeralda.
L’Audi Polo Gold Cup Circuit è il sottile fil rouge che unisce nell’arco di sei mesi Cortina d’Ampezzo
a Bucine e a Porto Cervo: un circuito di tornei internazionali di polo di alto spessore sportivo e
spettacolare, ideato ed organizzato da Maurizio Zuliani e Claudio Giorgiutti.
Più che maggiorenne a Cortina nella declinazione di gioco su neve (con il 2009 si è festeggiato il
ventennale), al quarto anno di esperienza in Costa Smeralda, e appena sperimentato (debutto nel
settembre 2009) nella sede Toscana, l’Audi Polo Gold Cup Circuit costituisce felice mix di sport di
alto livello internazionale, glamour, e mondanità.
Negli anni ha coinvolto e fidelizzato l’entusiastica partecipazione di aziende sponsor vicine per
tradizione ad un pubblico fortemente elitario e motivato verso l’eccellenza.
Nelle diverse sedi, accomunate dall’essere assolutamente “speciali”, insieme a campioni argentini
di rara bravura, tra stecche, palle, swings, caschi, chuccker, e golden goal, a tenere viva
l’attenzione del pubblico tante iniziative di contorno: l’angolo culturale per la presentazione di
libri, le proposte eno-gastronomiche con le firme illustri di El Toula e del Cala di Volpe, il coursing
degli indiavolati Jack Russel, le esibizioni di lavoro degli eccellenti cani da valanga, le acrobazie dei
cavalieri impegnati nella Sartiglia, i cocktail-parties al Cristallo di Cortina ed allo Yatching Club di
Porto Cervo, le club house all’Hotel de la Poste ed al Cala di Volpe, iniziative di charity, mostre di
artisti e pezzi d’autore.
L’AUDI Polo Gold Cup è nel circuito di élite del World Polo Tour, accanto alle sedi di gioco che
sono le icone del polo nel mondo.
C. Vagnozzi