Cover Technology

Largo alla Troika Russa!

"Silenzio.
Il sibilo lontano del vento tra i rami degli alberi e il fruscio dei grandi fiocchi bianchi che danzano, attutiscono i suoni della città una volta vivace, ora calma nel freddo.
Un dolce crescendo di campanelli risuona e rompe quel silenzio gelato, dapprima in costante aumento fino a essere, poi, sovrastato dal tuono degli zoccoli che irrompono sul terreno e sul ghiaccio.
La troika di cavalli avanza a ritmo armonioso, gli zoccoli appena sfiorano la terra, tanto che sembra librarsi in volo!
I cavalli, con i colli piegati in modo selvaggio e con movimento ritmico, sono davvero simili a una singola, brillante fenice a tre teste che solca il gelido terreno russo.
A testa alta il cavallo di mezzo, che avanza orgoglio nonostante lo spesso strato di ghiaccio e di brina, nitrisce rumorosamente, come a dire "Largo alla troika russa!"

_2017/Senza-titolo-1(2).jpg
Carnival, olio su tela di Georgian Petr Nikolaevich, 1889 _2017/003.jpg
Elegante Troika di cavalli Orlov con i tradizionali fi nimenti _2017/004.jpg
"Shrovetide" di Boris Michajlovi? Kustodiev,1916 _2017/005.jpg
Troika in corsa _2017/006.jpg
"Troika on Red Square in old Russia", olio su tela di Anatoli. Alexandrovich Sokoloff.
“Quattro redini, tre cavalli, due andature, una slitta o una carrozza. Ecco i numeri della troika, l’attacco tradizionale russo ancora oggi utilizzato dai contadini.” 
 
 
Approfondiamo alcuni aspetti di questo attacco unico nel suo genere, caratterizzato da un team di tre cavalli affiancati uno all’altro, di cui i due esterni galoppano, mentre quello centrale si muove con un trotto allungato. 
 
 
Nella troika tradizionale le teste dei due laterali erano tenute leggermente piegate verso l’esterno da apposite cinghie, ma questo tipo di finimento è stato abbandonato a vantaggio di una maggior comodità dell’animale. 
 
 
Per governare un attacco così complicato si utilizzano quattro redini: due per il cavallo centrale e una, agganciata sul lato esterno, per ognuno dei cavalli all’ala. 
 
 
Prevalentemente la slitta, o eventualmente la carrozza, era progettata per lunghi viaggi ad andature sostenute per percorrere rapidamente le vaste steppe innevate della Russia, spesso con la necessità di sfuggire a branchi di lupi selvatici.
 
 
Introdotta intorno al XVII al XVIII secolo era mezzo di locomozione dei nobili, gli unici a potersi permettere il mantenimento di ben 3 cavalli, ma poi si diffuse per servizi postali o servizi passeggeri. 
 
 
Le classi privilegiate usavano la troika con il postiglione debitamente vestito in livrea alla guida e prediligevano i cavalli Orlov, mentre nelle aree rurali erano più diffusi i meno costosi Vyatka, cavalli semplici e piuttosto piccoli alti al garrese 145 cm.
 
 
Questo tipo di attacco a tre, sia rurale che urbano, sia elegante che di servizio, garantiva maggiore stabilità e velocità e riduceva lo sforzo dei cavalli.
 
 
La troika di servizio viaggiava a tappe, sostituendo i team di cavalli durante le soste per trasportare i carichi più velocemente. 
 
 
La troika usata dai nobili, se non addirittura dagli zar, prevedeva che ci fosse un postiglione vestito elegantemente in livrea.
 
 
ORIGINALITÀ ED ELEGANZA
 
 
La troika rimane un simbolo unicamente russo, sebbene si fosse diffusa anche in altre parti dell’Europa orientale in diverse varianti. 
 
 
Ogni dettaglio e accessorio della troika ha uno scopo specifico, il che riflette l’utilitarismo del popolo russo. 
 
 
In estate può essere utilizzata una carrozza a ruote, ma dato che molte regioni della Russia sono coperte di neve per la maggior parte dell’anno, la slitta era molto più popolare.
 
 
Una delle caratteristiche più distintive della troika è l’arco (duga), dai colori vivaci sopra il collo del cavallo centrale (di timone), arco che si attacca alle stanghe, che si trovano ai lati sempre del cavallo centrale, e alla slitta. 
 
 
La duga è elastica, in modo da attutire i colpi sul collo e sulle spalle, il che era particolarmente utile per ridurre l’impatto dei movimenti sui sentieri dissestati.
 
 
La duga era scarsamente conosciuta ed utilizzata al di fuori della Russia, ve ne sono esempi in Finlandia ed in altri paesi baltici orientali, per lo più utilizzata con attacco singolo. 
 
 
Con il diffondersi della troika, la creazione di segnali speciali per regolare il traffico divenne necessaria, poiché viaggiavano a velocità molto elevate, in particolare le troike postali, e all’epoca non c’erano regole per il traffico. 
 
 
Furono sviluppati segnali sonori per far sapere al personale della stazione postale successiva che si stava avvicinando la troika, in modo che potessero preparare nuovi cavalli da attaccare.
 
 
Pietro I aveva cercato di attuare la pratica europea di usare i corni, tuttavia i guidatori preferivano lanciare un fischio assordante.
 
 
Questo tipo di “avviso”, però, fu in seguito bandito e sostituito da campanelli sui finimenti, che divennero parte integrante della famosa troika russa. 
 
 
Le campane di Valdai erano particolarmente famose, poiché producevano un dolce suono “melodioso” tale che alcuni addirittura paragonavano la troika russa a uno strumento musicale.
 
 
Di solito una troika veniva dotata di circa 100 campane: sulla briglia, sulla duga e a decorare le numerose parti del finimento. 
 
 
I suoni delle campane, alcuni in tono minore, altri in tono maggiore, combinate con il suono degli zoccoli che battevano sul terreno, creava una melodia unica, piacevole all’orecchio.
 
 
Ma le troike erano anche una gioia per gli occhi con le loro bardature riccamente decorate e gli archi adornati di pittura e trafori.
 
 
Il conducente stesso organizzava armonicamente gli elementi decorativi della sua troika - la duga dipinta, le campane, le catene, le rosette e le stelle, le nappe in pelle e i pennacchi - che ornano le varie parti dell’imbracatura.
 
 
ABILITA’ ED ALLENAMENTO
 
 
Guidare o trainare una troika richiede anni di allenamento sia per il cocchiere che per i cavalli. 
 
 
I cavalli che saranno messi al centro cioè alle stanghe, la cui funzione prevalente è dirigere e orientare l’attacco iniziano l’allenamento a tre anni e mezzo e i cavalli laterali, con funzione prevalente di tirare, iniziano a lavorare dai due anni e mezzo. 
 
 
Per raggiungere l’attesa perfezione artistica e il coordinamento del movimento, i cavalli vengono allenati fino a dieci anni! 
 
 
Il guidatore deve saperli controllare attraverso un set di quattro redini, essere sempre attento a bilanciare i carichi di ogni cavallo e saper sterzare mentre procede ad una velocità di 45-50 chilometri l’ora. 
 
 
I guidatori di troika si allenano fin da giovani e hanno bisogno di essere fisicamente chilogrammi di peso sulle braccia mentre manovrano i cavalli). 
 
 
Non solo, in certi momenti, punto il guidatore avrebbe potuto lanciare un cavallo laterale in modo che corresse più veloce e lasciar riposare l’altro.
 
 
La professione di cocchiere di troika era ereditaria e prestigiosa tra i contadini.
 
 
I cocchieri erano anche esentati dalla tassa di successione.
 
 
CAVALLI E FINIMENTI
 
 
Ogni cavallo ha una serie specifica di cinghie e tiranti: il cavallo centrale alle stanghe, viene imbrigliato con un collare e con la duga e guidato con due redini, mentre i cavalli esterni, indossano un’imbracatura al collo sono collegati alla stanga centrale e al traino con bilancini. 
 
 
I cavalli laterali mantengono un galoppo vivace con le teste piegate verso l’esterno, ognuno deve galoppare con appoggio o destro o sinistro (in base all’arto che solleva inizialmente per il movimento), che corrisponde alla loro posizione nella troika.
 
 
Il cavallo timoniere si muove prevalentemente al trotto allungato, e si erge dritto e sicuro. 
 
 
Questa armonia di movimento e di azione tra ogni cavallo e il cocchiere fornisce la velocità e la stabilità necessarie alla troika per muoversi velocemente anche su terreno impervio, tanto che questo
procedere della troika evoca il paragone con la grazia di un uccello a tre teste in volo.
 
 
Per ottenere questo effetto, vengono scelte specifiche razze di cavalli, in particolare gli Orlov Trotter, con passo lungo, trotto veloce, resistenza, bellezza ed eleganza (la razza prese il nome dal suo allevatore, Aleksey Orlov). 
 
 
Inoltre, ogni cavallo deve soddisfare requisiti specifici: il cavallo centrale è più forte e più alto rispetto agli altri di cinque dieci centimetri, con un collo ben formato, una struttura imponente e una buona copertura del terreno sia al passo che al trotto. 
 
 
Carattere e attitudine ben equilibrati hanno un’importanza decisiva, dato che funge da cavallo guida e “locomotiva” della troika. 
 
 
L’attenta scelta di cavalli e guidatore, l’allineamento specifico e anni di allenamento speciale conferiscono alla troika velocità, resistenza, capacità di carico, manovrabilità e stabilità senza pari.
 
 
FESTE E SPORT
 
 
Con l’introduzione e lo sviluppo delle ferrovie, l’uso delle troike diminuì nel servizio postale, ma divenne popolare nelle feste e nei matrimoni. 
 
 
La guida della troika divenne anche uno sport popolare nel diciannovesimo secolo, con la prima competizione tenutasi nell’ippodromo di Mosca nel 1840. 
 
 
Le gare si svolgono con due regolamenti, uno che si basava sulla pura velocità, e l’altro (che si tiene nei festival invernali) che tiene conto dello stile di guida, della bellezza dei cavalli e delle imbracature, del vestire e della guida di figure su una scala di dieci punti. 
 
 
Il punteggio di un cavallo è determinato dai colori, dal tipo e dalla taglia corretta. 
 
 
Le caratteristiche più importanti delle gare del festival sono la perfezione e l’armonia del movimento. 
 
 
Le gare si svolgono su percorsi ghiacciati fiancheggiati da recinti in legno, con le tribune e gli argini fiancheggiati da persone esultanti.
 
 
La necessità di un allenamento solido e la difficoltà nel controllo della slitta rendono le gare competitive, inebrianti ed esilaranti.
 
 
SIMBOLO DELLO SPIRITO RUSSO
 
 
Insomma, la troika mostra l’anima grande, audace ed elegante del popolo russo.
 
 
Queste doti sono abbinate alla troika ancheda grandi scrittori russi nei loro romanzi, come Gogol nel capolavoro Le Anime Morte, in cui cattura le caratteristiche comuni della troika e dell’anima russa: l’audacia e la natura estrema; il sensazionalismo e l’anelito per forti sensazioni eper il senso dell’avventura“..Selifàn non faceva che agitare la frusta e gridare. – Eh! Eh! Eh! – sobbalzando leggermente sulla serpa mentre la troika volava su per una salita o scendeva a rotta di collo per una delle chine di cui è cosparsa la strada maestra che conduceva in giù con impercettibile dislivello.
 
 
Cìcikov non faceva che sorridere, sobbalzando leggermente sul suo cuscino di cuoio, perché gli piaceva la corsa veloce.
 
 
Ma a quale russo non piace la corsa veloce? Non è forse adatta alla sua anima, a quell’anima che anela al godimento sfrenato, che ama esclamare talvolta: – Al diavolo tutto quanto! -..Sembra che una forza sconosciuta t’abbia afferrato e posato sulle sue ali e tu voli e tutto vola intorno a te: volano le verste, ti volano incontro i mercanti sui loro carri coperti; vola tutta la strada perdendosi chissà dove in lontananza; v’è
qualcosa di terribile in quel balenare rapido in cui l’oggetto che sparisce non ha tempo di delinearsi e solo il cielo sopra il capo e le nuvolette leggere e la luna che cerca di forarle sembrano immobili. 
 
 
Eh troika, alata troika, chi t’ha inventata?”.
 
 
Nikolai, Gogol, Le Anime Morte. 
 
 
Random House, 1936.
 
 
Se sei appassionato degli attacchi puoi visitare il sito: http://gruppoitalianoattacchi.it/
 
 

Redazione

Fonte: Emanuela Brumana.
"The Troika."; horses.ru; Troika@everything2.com; "Shaft bow." wikipedia. "Troika." Russiapedia; Nikolai, Gogol, and Odets Clifford. Dead Souls. Random House, 1936.

Commenti

ATTACCHI: leggi anche...