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POLO

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Insieme alla caccia, può essere considerata la disciplina equestre più antica, tanto che le sue origini non indicano date certe. Le prime tracce certe di questa attività risalgono al 500 a.C. e leggende e tradizioni vogliono che sia nata sugli altipiani del Tibet, dove ancora oggi viene giocato (pu-lu inoltre è il nome tibetano della radice di salice con la quale viene costruita la palla).
Nel diciannovesimo secolo gli ufficiali inglesi videro giocare il polo a Calcutta e subito si ‘impadronirono’ della disciplina, utile per addestrare uomini e cavalli anche in tempo di pace. Il primo polo club ufficiale venne inaugurato nell’isola di Malta, allora di dominazione britannica; era il 1868.


In Italia il primo torneo di polo si tenne nel 1926. In cosa consiste il gioco? In pratica due squadre contrapposte di quattro giocatori ciascuna devono sospingere una palla di legno con un diametro di 8 centimetri e un peso oscillante tra i 120 e i 300 grammi nella porta avversaria, spingendola e tirandola solo con l’aiuto di una stecca di bambù lunga circa 130 centimetri e munita sul fondo di un ‘sigaro’ (ovvero un legno duro a forma cilindrica che ha lo scopo di colpire la palla).
Naturalmente montando cavalli agilissimi, scattanti, resistenti.
A tale scopo i soggetti migliori vengono considerati i cavalli argentini, appositamente selezionati per questa disciplina (in Argentina, inoltre, il polo è uno sport molto popolare).
Dopo ogni gol le squadre cambiano campo. I tempi di gioco variano da quattro a otto (secondo la disponibilità dei cavalli delle squadre partecipanti ai tornei) e ogni tempo dura sette minuti effettivi; al termine di ogni tempo viene cambiato il cavallo, per non sottoporlo ad affaticamenti troppo duri.
Per questo ogni squadra deve averne a disposizione un buon numero.

 

Il gioco, piuttosto rude, pur se vincolato da regole severissime e anche in questo caso destinate a ‘proteggere’ soprattutto il cavallo, è controllato da ben tre arbitri: due in campo, anch’essi in sella, per seguire il gioco da vicino, e uno fuori campo. Il terreno di gioco è naturalmente molto ampio: misura infatti circa 275 metri di lunghezza e 183 metri di larghezza.
Il polo si gioca anche in inverno, su campi innevati: le ferrature dei cavalli sono munite di ramponi antiscivolo, e la palla di gioco è un po’ più grande e colorata, per essere meglio individuata.

Redazione

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