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Con la British Horse Society puoi diventare istruttore di equitazione in tempi brevissimi e il tuo titolo è riconosciuto in ben 36 paesi.

Ne parliamo con Massimo Garavini, un uomo da sempre FISE, oggi propone un'alternativa alla formazione, proprio con la British Horse Society.

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La “British”, come viene amichevolmente definita dagli addetti ai lavori, è una charity, struttura che in Italia si può in parte paragonare ad una ONLUS, che fin dal primo dopoguerra si occupa di formazione equestre, non solo in un’ottica tecnica, ma anche da intendersi come benessere dell’allievo e del cavallo; sono 36 i paesi in cui vengono riconosciuti i suoi prestigiosissimi titoli.
 

Parlare della qualità dei corsi della British Horse Society è superfluo. Per tutti gli addetti ai lavori, le qualifiche e le competenze britanniche, ma più ancora la cultura equestre che hanno generato, sono da sempre una sorta di miraggio.


Da qui l’idea di replicare il sistema britannico anche nel nostro paese, con corsi ed esami in italiano (o per chi lo desidera in inglese) sotto la rigorosa supervisione di una commissione mista italo-britannica di esaminatori e docenti. L’attività viene svolta in centri affiliati alla BHS e coordinata da Massimo Garavini.

I contenuti proposti attraverso questi corsi sono di carattere informativo e/o formativo: ovvero, sono indirizzati a chi semplicemente desidera approfondire la propria conoscenza con il mondo del cavallo così come a chi invece desidera farne una professione. I corsi sono suddivisi per livelli e lo studente, a sua liberissima scelta, può decidere di seguire un intero iter formativo da Stage 1 a Stage 4, oppure concentrare la propria attenzione solo sulle tematiche che più lo interessano.

L’età minima per accedere ai corsi è 14 anni; ovviamente il percorso si conclude a 18 anni. Alcune facoltà universitarie riconoscono i moduli Bhs con crediti formativi.


La novità, di grande interesse, è che i corsi sono progettati per adattarsi alle esigenze degli allievi: per esempio possono essere organizzati incontri e “lecture” presso i centri degli allievi, coordinando l’attività con l’istruttore, possono essere assegnati “Tutor” per meglio curare la preparazione, può essere inviato materiale a distanza, controllando, sempre a distanza, la preparazione raggiunta dal candidato, riservando così agli incontri la parte pratica, con grande risparmio di tempo e denaro.
  

Giovanni Origgi

Come mai un uomo da sempre FISE, propone un'alternativa alla formazione con la British Horse Society? Lo chiediamo a Massimo Garavini, il nostro nuovo esperto in formazione equestre.

 

Massimo Garavini

Innanzitutto grazie per l'opportunità di collaborare con voi e spero di essere fattivamente utile a tutti gli studenti che vogliono intraprendere una professione nel mondo del cavallo. Fattivamente perché i tempi ce lo impongono, senza fronzoli, senza perdite di tempo e di denari. Studenti perché bisogna studiare e prepararsi, senza presuntuosità e vanaglorie. Questa domanda, perché ho cioè deciso di operare all'esterno della FISE, me la pongono in molti e mentre ne parliamo gli interlocutori già si danno la risposta, che quasi sempre è una lamentela nei confronti della Federazione. Cerco sempre di stemperare questi atteggiamenti, proponendo la mia versione, quella cioè non di contrapposizione e di alternativa ma di nuova opportunità per i nostri allievi. Tutti devono avere il diritto di cercare le migliori soluzioni, di studio e di apprendistato (parola quest'ultima in disuso qui in Italia, ma così importante!), potendo scegliere tra diverse proposte e occasioni; ritengo la nostra interessante e competitiva, sia in riferimento alla preparazione che eroghiamo, sia in termini di costi e di tempistica. Non solo, i nostri programmi sono estremamente flessibili e si possono adattare alle esigenze di tutti.

 

Giovanni Origgi

Nuovi Istruttori Federali dunque, per la prima volta non formati dalla Federazione.

 
 
Massimo Garavini
Si, già dodici ragazzi hanno ottenuto il diploma che ricordiamo è riconosciuto da 36 Federazioni al mondo, compresa la nostra, e circa sessanta stanno percorrendo il nostro iter formativo. Per la precisione però, ci tengo a precisarlo, la nostra organizzazione IPPIC non si occuperà solo di Istruttori, ma spazierà anche in altre professioni, anche inerenti il mondo dell'ippica, come Allievi fantini e Allenatori. Vi aspetto numerosi sulla rubrica "L'esperto risponde" per fugare ogni vostro dubbio e guidarvi nel formare la vostra futura carriera.

Redazione - Massimo Garavini

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