Volkswagen Tuareg

Sulle vestigia della magica Brocéliande

Ad autunno inoltrato, la foresta degli Hardouinais, alle porte del villaggio di Saint Launeuc nel dipartimento di Côtes-d´Armor, farà nuovamente eco al suono dei corni dei cacciatori e ai latrati delle mute di cani alla caccia del cervo. Ma in questo mese di luglio, l´eco è di altri equipaggi che hanno preso in prestito i sentieri della foresta della tenuta. Carrozze di un altro secolo onorano della loro presenza la prima Route Saint-Hubert (6 e 7 luglio) organizzata da Ar Duen Evènement sotto l´egida dell'AFA

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1. Nel cuore della foresta l´attacco di Andre´ Grassart seguito da quello di Patrice Biget

foto di François Durand

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2. Alain Bahuchet alla guida dei suoi Franches-Montagnes con Jean-Louis Libourel come passeggero sul comodo Phaéton firmato Binderfoto di François Durand


foto di François Durand

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3.Uno scorcio de la Hardouinais


foto di François Durand

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4. Cavalli Oldenbourg e Mezzosangue arabo attaccati a una Vittoria di Million e Guiet

foto di François Durand

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5. L´eccezionale muta di cani da caccia dell´Equipaggio de La Hardouinais

foto di François Durand

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6. L´Equipage di Biget Break de chasse Depigny & Cie à Lyon attaccato ai Percheron di Patrice Biget


foto di François Durand

Testo e foto di François Durand

 

Benvenuti a La Hardouinais, vestigio della foresta di Brocéliande dove è nata la leggenda di Re Artù. La sola evocazione di questo luogo, fatto di brughiere e stagni che attraversano maestose foreste, risveglia un mondo meraviglioso popolato dalla fata Viviana, da Merlino l’incantatore o dal Cavaliere Lancillotto.


Con il passare del tempo, Brocéliande scomparve nella terra dei sogni lasciando sul suolo della Bretagna, le sue tracce, che rispondono al nome di Paimpont, Loudéac e La Hardouinais. Tre aree boschive in cui l’equitazione ricreativa, a cavallo o in carrozza, incontra i cavalli per la caccia al cervo. Nel primo fine settimana di luglio, le scuderie di La Hardouinais, svuotate con la messa a prato dei cavalli non appena suonata la fine della stagione di caccia, ritrovano tutta la loro animazione.


Siamo impegnati ad impagliare i box, portare ballette di fieno, lucidare collane e imbragature ... All’esterno, un Break de chasse con la firma del costruttore Depigny & Cie a Lione, una Victoria e un Dogcart della casa Million e Guiet di Parigi, una Wagonette di Delorme, un Phaeton del carrozziere Binder a Parigi e un Break d’écurie a balaustre, con i mozzi delle ruote incisi col nome di Navet, ci ricordano che, in un passato non così lontano, qui nella tenuta di La Hardouinais, le carrozze percorrevano le strade lastricate.


Con questa prima Route Saint-Hubert, per due giorni queste carrozze offriranno al loro equipaggio il privilegio di scoprire e percorrere due escursioni ad anello eccezionali sotto ogni punto di vista per la loro bellezza, la qualità dei percorsi e dei sentieri intrapresi.


Sì, un privilegio per i 7 guidatori presenti e per i loro passeggeri. Si aspettavano più partecipanti ma, come si dice, gli assenti hanno sempre torto - perché questa tenuta privata è stata aperta, in via eccezionale proprio per loro in occasione di questa 1a Route Saint-Hubert, che è in grado di combinare i piaceri del percorso in carrozza con quelli delle grandi battute di caccia.


Ed è sul tema delle carrozze e della caccia, che una brillante conferenza di Jean- Louis Libourel, Curatore Onorario del Patrimonio [leggi l’articolo nella Sezione Arte e Cultura] aprirà questi due giorni da trascorrere a Saint-Hubert. L’Hardouinais, è prima di tutto un gioiello, vestigio della mitica foresta di Brocéliande così cara a Re Artù, Merlino l’incantatore o la fata Viviana. Una distesa di 2.200 ettari di frondose conifere, lussureggianti e misteriose, allo stesso tempo, con i suoi quindici laghetti, il più grande dei quali alimentava le forge che fecero, dal diciassettesimo secolo, la fortuna della potente famiglia di Saint-Pern.


Una foresta, oggi, straordinariamente mantenuta dal suo proprietario, René Ruello, originario del paese e leader aziendale ben informato, che non smette di agire per rilanciare questo luogo ricco di storia e rafforzare una regione sotto il sigillo di eventi turistici, sportivi e culturali e del patrimonio come questa 1a Route Saint-Hubert.


Una foresta che irriga chilometri e chilometri di sentieri forestali o da equitazione, dove sono stati piantati più di un milione di alberi in 5 anni. Quale sogno migliore di un fine settimana di attacchi con l’organizzazione a cura di Martial Bizeul, direttore amministrativo, assistito da Karine Brunet, per realizzare l’ambizione di Ar Duen di collocare in questo angolo di Bretagna un grande evento con cavalli e carrozze.


Quindi, due percorsi ad anello, con la presentazione degli equipaggi al pubblico la domenica ai margini del grande stagno, dimostrano, e magnificamente, quello che potrebbe essere domani questo grande appuntamento a La Hardouinais nel calendario di attacchi della stagione. Due anelli, quello di sabato lungo un percorso nella foresta, che associa il piacere di guidare o passeggiare su una bella carrozza, a quello della tavola con l’organizzazione di un concorso picnic, vinto per il l’eleganza della tavola e la qualità dei piatti da Martine Sainte-Beuve. Non è inutile, quindi, sottolineare che la pratica della carrozza è un’arte di vivere!


Con il percorso della domenica, dopo aver imboccato, ancora una volta, e con il più grande piacere, i meravigliosi sentieri forestali di La Hardouinais, i nostri guidatori e i loro passeggeri faranno un lungo percorso in carrozza per raggiungere il villaggio di Merdignac, attraverso una via in mezzo al verde, adatta a forzare ragionevolmente il ritmo dei cavalli.


Con l’entusiasmo che questa prima Route Saint-Hubert ha suscitato durante il fine settimana possiamo facilmente immaginare che i nostri equipaggi abbiano pensato di perdersi in questa foresta degli Hardouinais, per vivere a pieno e prolungare la felicità della passeggiata, lungo sentieri dalla qualità del terreno così buono per gli zoccoli dei cavalli, che affrontano le distanze senza colpo ferire.


Perdersi potrebbe essere difficile esercizio, dato che notiamo che gli incroci e i sentieri mostrano in modo chiaro le direzioni con un cartello in legno che riporta il nome del Vecchio Cervo (luogo scelto per il picnic del sabato), del Gros Beech (uno dei luoghi più belli del foresta), di BroussesDuchesse d’Uzès o Les Roches: queste scritte aiutano a trovare facilmente la strada di casa.


Un invito alla saggezza, i cavalli preferiscono sicuramente trascorrere una notte confortevole nelle stalle degli Hardouinais, dopo una buona doccia benefica per cancellare le tracce di una giornata di foresta. E poi devi sapere che i guidatori e passeggeri, ceneranno all’ostello Saint-Launeuc per riprendere le forze per l’escursione del giorno successivo e soddisfare la loro golosità. E la domenica, perdersi di nuovo nella foresta, ritardando l’arrivo per partecipare alla presentazione dell’equipaggio dell’Hardouin da parte del direttore, Michel de Gigou, sarebbe stato sconveniente, data l’accoglienza, caratterizzata da amicizia e cordialità, riservata ai partecipanti alla 1a Route Saint-Hubert.


Non è stato così, nessun attacco si è perso in questa bellissima foresta degli Hardouinais durante questo fine settimana di luglio. L’eleganza, l’educazione e la gentilezza appartengono allo stile di vita che ì proprio di chi guida una carrozza. E poi, non è previsto che domani le alte foreste di La Hardouinais si offrano di nuovo a un raduno di attacchi. Vestita nel tenero verde dei giovani germogli primaverili o del verde più deciso del fogliame estivo, la magia sarà di nuovo all’appuntamento.


Una sinfonia di colori, che i raggi di luce di un sole mattutino hanno incantato in questo mese di luglio per un sontuoso e goloso raduno di attacchi.


 

AR Duen – Domaine de la Hardouinais (Martial Bizeul) – Le Bourg - 22230 Saint-Launeuc www.arduen.com

Redazione


Fonte: Gruppo Italiano Attacchi

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