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CONCORSO INTERNAZIONALE DI SALTO OSTACOLI CSI1* e CSI2*.
LA PAROLA ALLO SHOW DIRECTOR CESARE CROCE

Il programma agonistico di Cavalli a Roma 2019 vede protagonista al padiglione 3 il salto ostacoli con un concorso internazionale CSI1* e CSI2*

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Immagini prese da www.cavalliaroma.it

Il programma agonistico di Cavalli a Roma 2019 vede protagonista al padiglione 3 il salto ostacoli con un concorso internazionale CSI1* e CSI2*.

 

Direttore di campo sarà Uliano Vezzani.

 

Mentre fervono i preparativi e fioccano le iscrizioni abbiamo chiesto lumi sull’importante appuntamento allo Show Director Cesare Croce, già presidente della Federazione Italiana Sport Equestri.

 

Ingegner Croce, ci descrive brevemente questi due appuntamenti di salto ostacoli?

 

«Ho dato la mia disponibilità a collaborare per il secondo anno consecutivo, limitatamente agli aspetti che riguardano il salto ostacoli internazionale, con il comitato organizzatore di Cavalli a Roma AD Maiora IR, e in particolare con Irene Castelli, che dell’evento fieristico è il motore principale, perché sono convinto si tratti di una manifestazione che potrebbe rappresentare in futuro un appuntamento importante per l’equitazione internazionale. Strutture e impianti di Fiera Roma sono straordinari come lo sono le capacità di questo comitato. Per il 2019 sono previsti due Concorsi Internazionali 1* e 2* e la partecipazione di circa 300 binomi e dodici attacchi, con l’utilizzazione di due padiglioni tra campi e scuderie sul complesso di otto infrastrutture, che comprendono anche le altre discipline. L’obiettivo è di crescere nei prossimi anni per organizzare un evento che possa interessare non solo i cavalieri italiani più competitivi, ma anche quelli stranieri. L’impegno di AD Maiora IR e di Fiera Roma meritano risultati futuri importanti». 

 

Che cosa si aspetta come Show Director?

 

«Mi occuperò di far in modo che i Concorsi internazionali 1* e 2* si svolgano nel migliore dei modi, utilizzando l’esperienza del concorso dello scorso anno, che pur essendo all’esordio, è stato apprezzato da pubblico e concorrenti. Nel 2018 è stata positiva e confortante anche la relazione del giudice internazionale della Fei. Naturalmente abbiamo introdotto nel 2019 alcune migliorie soprattutto a vantaggio degli aspetti tecnici e spettacolari. Il pubblico sarà più vicino anche ai campi di lavoro per vedere quello che normalmente si definisce “dietro le quinte”. Il mio obiettivo è far crescere questo evento fino a diventare un polo importante della attività internazionale indoor».

 

Quanto sono importanti questi concorsi per i binomi junior e senior?

 

«Come tecnico ed ex cavaliere di salto ostacoli ritengo fondamentale per la progressione tecnica dei nostri cavalieri a qualsiasi livello l’organizzazione di eventi come questo di Cavalli a Roma, perché consentono di attuare una preparazione ad appuntamenti più importanti all’estero, in un impianto e in un contesto adeguati. Soprattutto al Centro e Sud Italia non ci sono molte strutture coperte idonee all’organizzazione di concorsi indoor di alto profilo tecnico». 

 

Cavalli a Roma costituirà anche l’occasione per il Training Stage.

 

Ci può spiegare che cos’è?

 

«La Federazione Italiana Sport Equestri ha programmato nel 2019 due appuntamenti o raduni collegiali, uno a Roma e uno in Lombardia, per creare una opportunità di lavoro prima e durante la gara per i giovani di interesse federale sotto la guida dei tecnici Fise, con valutazioni e considerazioni anche dopo i percorsi per migliorare le prestazioni future».

 

Due parole sulla categoria Jump and Drive...

 

«Se si vuole avvicinare il pubblico occorre variare il programma di un concorso evitando la noia della ripetitività, prevedendo categorie spettacolari, per cui già dall’anno scorso abbiamo introdotto la Sei Barriere e la Jump and Drive. La Sei Barriere sarà qualificante per l’analoga categoria di Piazza di Siena. La Jump and Drive è una categoria inusuale nei nostri concorsi; si tratta di una staffetta costituita da un cavaliere ed un attacco (carrozza, ndr). Una gara veloce che appassiona il pubblico e che ha divertito nel 2018 anche i partecipanti».

 

Portare il salto ostacoli internazionale in una fiera è utile per divulgare la specialità al grande pubblico?

 

«Eventi come la Fiera di Roma sono molto importanti per lo sviluppo del nostro Sport e per l’avvicinamento del grande pubblico al cavallo e alle attività agonistiche equestri in particolare. L’ideale per la continuità del messaggio promozionale sarebbe creare con Piazza di Siena e Global Champions Tour una trilogia di appuntamenti che facciano di Roma, al centro del Mediterraneo, uno dei poli più importanti nel panorama equestre europeo e portando più a Sud, tenuto anche conto del peso rilevante che sta assumendo l’attività nei Paesi Arabi, il baricentro dell’attività sportiva che oggi si colloca al Nord del nostro Continente».

Redazione
Fonte: Ufficio Stampa Cavalli a Roma
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