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LA ZANZARA: peggior nemico dell'uomo e degli animali. Sono 2.000.000 ogni anno le vittime delle sue punture. (parte uno di tre)

LA ZANZARA: peggior nemico dell'uomo e degli animali. Sono 2.000.000 ogni anno le vittime delle sue punture. (parte uno di tre)

Repellenti e dissuasori: come orientarsi? Quando si parla di lotta agli insetti occorre distinguere tra repellenti e prodotti naturali da spruzzare o applicare sul corpo del cavallo. Tra questi poi ci sono prodotti specifici per il manto e quelli per le zone delicate.

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NOBITE THERAPY di UNION BIO

La lotta integrata agli insetti volanti non può e non deve dimenticare la disinfestazione di box e scuderie,argomenti dei quali parleremo nei prossimi articoli. 
 
 
L’estate, il sole e il caldo, sono il periodo migliore per godersi il cavallo all’aria aperta. 
 
 
A rovinare la festa ci pensano purtroppo una miriade di mosche che invadono la scuderia, centinaia di zanzare e, spesso, ad aggravare la situazione, arrivano anche zecche e tafani.
 
 
Questa condizione è pesante e fastidiosa per noi che passiamo solo poche ore al giorno nei pressi di box e scuderie a stretto contatto con il nostro amico a quattro zampe, immaginiamoci per un attimo come possa essere insopportabile per i nostri cavalli, soprattuto per quelli che vivono all’aperto, continui bersagli delle punture degli ectoparassiti 24 ore su 24.
 
 
L’eliminazione degli insetti volanti è molto difficoltosa, soprattutto durante la stagione calda, quando le infestazioni massive arrecano notevole disturbo agli animali.
Sicuramente il primo metodo di prevenzione è l’utilizzo di prodotti repellenti, che possono essere chimici o naturali, in forma di fialette, spray o mangimi complementari. 
 
 
I prodotti chimici a bassa tossicitià sfruttano generalmente una molecola attiva molto potente, i prodotti naturali invece sono formulati con l’ausilio di piante botaniche e olii essenziali con numerosi principi attivi differenti tra loro, a cui gli insetti hanno scarsa capacità di adattamento. 
 
 
Il vantaggio dei prodotti di sintesi è la brevità d’uso, basta un’applicazione... e per un po’ non ci si pensa più.
Il vantaggio della scelta naturale è, in linea di massima, la riduzione degli effetti collaterali, mentre lo svantaggio principale è la necessità di ripetere le applicazioni in modo costante nel tempo per massimizzare l’efficacia tanto sul cavallo che nell’ambiente circostante. 
 
 
Sia che si voglia agire in modo chimico che in modo naturale, la cosa migliore per avere una protezione completa è l’associazione di questi due mondi.
 
 
Per combattere gli insetti sono infatti necesarie azioni differenti che permettano di limitare le infestazioni ambientali e di ridurre il contatto dei parassiti con i cavalli. 
Ciò significa che, per controllare gli ectoparassiti non è sufficiente trattare solo il cavallo, occorre agire anche sull’ambiente circostante come scuderia, aree verdi, stagni e letamaie.
 
 
Non esiste un’unica strada da percorre nella dura lotta agli ectoparassiti.  
In questo breve articolo ti illustrerò  un mix di azioni e di prodotti sinergici in grado di farti ottenere il risultato desiderato, ovvero una scuderia senza insetti volanti e un cavallo che vive bene durante tutto il periodo estivo.
 
 
Il piano d’azione prevede 3 step:
 
  •  trattamento dell’esterno della scuderia
 
 
  •  trattamento dell’interno della scuderia
 
 
  •  trattamento del cavallo
 
 
 
Il consiglio naturale
 
 
Come creare una barriera agli insetti, rafforzare il sistema immunitario, prevenire allergie estive e dermatiti?
Con la somministrazione di questo mangime complementare per cavalli, liquido, immunostimolatore, in grado di creare una protezione “da dentro”.
 
 
NOBITE THERAPY di UNION BIO crea una barriera fisica antifeeding ai culicoidi e ad altri insetti. Nella fase essudativa genera una parabola protettiva naturale contro gli insetti molesti. Inoltre, riduce il fastidio conseguente alle punture e aiuta a prevenire le allergie, in particolare la dermatite estiva recidivante (DER).
 
 
Non da ultimo, contiene vitamine e sali minerali che migliorano le performance e l’endurance. Se ne consiglia l’uso in associazione a un repellente per uso esterno per potenziarne l’efficacia.
 
 
 
 
 
 
É importante mantenete il cavallo tranquillo e in buona salute perché gli ectoparassiti sono tanto fastidiosi quanto tremendi vettori di pericolose patologie.
Flebotomi, culicoidi e zecche rappresentano un elemento di distrubo, uno stato di stress e un rischio per la salute di cavalieri, proprietari di cani, gatti e animali stessi.
Questi ectoparassiti rappresentano la causa principale della DER, dermatite estiva ricorrente, condizione caratterizzata da un’eccessiva risposta immunitaria dell’animale alle punture degli insetti.
 
 
E non solo, sono vettori in grado di trasmettere malattie anche gravi come la West-Nile, la Piroplasmosi e l’Anaplasmosi.
La West Nile Disease è una patologia trasmessa da differenti specie di zanzare che causa forme di meningo-encefalite negli uccelli, negli equidi e anche nell’uomo. 
 
 
Negli equidi la sintomatologia clinica, prevalentemente di tipo neurologico, si manifesta nel 10% dei soggetti infettati e i sintomi possono scomparire in un paio di settimane o progredire rapidamente fino alla morte dei soggetti colpiti. 
 
 
I sintomi clinici della West Nile Disease  nei cavalli sono principalmente: perdita di peso, febbre, atassia, paralisi di uno o più arti e dei muscoli facciali, tremori, rigidità muscolare sonnolenza, ipereccitabilità o aggressività.
 
 
Il virus della West Nile disease è mantenuto in natura da un ciclo di trasmissione zanzara-uccello-zanzara, dove le zanzare adulte s’infettano pungendo uccelli contagiati. La vaccinazione facoltativa degli equidi, autorizzata in Italia dal novembre 2008, consente di proteggere i soggetti delle zone a rischio. 
 
 
Appare chiaro, dunque, come il controllo dell’entità delle zanzare ambientali giochi un ruolo cruciale nel controllo della diffusione del virus stesso.
La malaria uccide molto più di leoni, serpenti, squali e scorpioni. Però di questi animali se ne parla molto, della zanzara troppo poco.
 
 
Secondo l’UNICEF sono quasi 850.000 gli esseri umani che muoiono ogni anno per punture di zanzare, cifra che sale a 2 milioni se si considerano le morti indirettamente causate dall’insetto, ovvero quelle dovute a malattie a cui i soggetti risultano essere particolarmente sensibili in seguito all’abbassamento delle difese immunitarie provocato proprio dalle punture di zanzara.
 
 
Tanto per farsi un’idea: su un centinaio di presunti attacchi da squali, si contano meno di cinque vittime all’anno in tutto il pianeta, secondo l’International Shark Attack File (con dati variabili da una vittima nel 2007 a sei nel 2015).
 
 
Quindi il ferocissimo e temuto squalo uccide meno di una decina di persone ogni anno ma a lui, il terribile assassino degli abissi, viene dedicato ogni anno sulle televisioni americane, oltre una settimana di informazione. Ma alla zanzara che ne uccide duecentomila volte di piú, a questa quanto tempo si dedica? 
 

Redazione
Giovanni Origgi
Direttore

Fonte: INFORMA 03-2018 | Maggio - Giugno

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