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Lo sapevate che... il Leopardo dell'Amur è a rischio di estinzione?

Le cause principali della scomparsa di questa specie sono il bracconaggio e la distruzione dell'habitat

Il leopardo dell'Amur, conosciuto anche come leopardo della Manciuria o leopardo dell'estremo oriente, è l'unica sottospecie di leopardo che si è adattata a un clima freddo e nevoso. 
 
Tratto distintivo del leopardo dell'Amur è la sua spessa e soffice pelliccia. La lunghezza del pelo sulla schiena solitamente è di 20-25mm in estate e può arrivare fino a 70mm in inverno. Questo animale è inoltre più piccolo rispetto alle altre sottospecie di leopardi: i maschi vanno dai 107 ai 136cm, la coda può essere lunga dagli 82 ai 90cm e al garrese sono alti dai 64 ai 78cm. I maschi pesano dai 32 ai 48kg, mentre le femmine vanno dai 25 ai 42,5kg. I lunghi arti di questo leopardo gli consentono di muoversi facilmente anche nella neve profonda. 
 
Si tratta di un animale solitario (con l'eccezione della femmina che si prende cura dei propri cuccioli) ed estremamente territoriale. Il leopardo dell'Amur riposa di giorno e caccia di notte, nutrendosi principalmente di caprioli siberiani, cervi sika, wapiti della Manciuria e alci.
 
Il leopardo dell'Amur è considerato un animale a rischio critico di estinzione: nel 2015 si stimava che meno di 60 esemplari vivevano in Russia e Cina e questo lo rende uno dei felini più rari in assoluto al mondo. Il bracconaggio è uno dei motivi principali per cui questo animale rischia di scomparire per sempre, dato che la sua pelliccia ha infatti un valore elevatissimo sul mercato nero.
 
Un altro problema che mette a rischio la salvaguardia di questo animale è la distruzione del suo habitat. Nel territorio del Litorale, regione all'estremo oriente della Russia al confine con la Cina, mediamente viene bruciato ogni anno dall'uomo il 19% delle foreste della parte sud-occidentale della regione. Questi incendi vengono appiccati per convertire i terreni per l'agricoltura e il pascolo: come risultato l'habitat del leopardo dell'Amur viene permanentemente distrutto. Negli ultimi 15 anni è stato distrutto l'80% dell'habitat di questo animale, che adesso abita solamente un'area della superficie di 2500 km quadrati nel territorio del Litorale.
 
L'esistenza di pochi esemplari in natura può causare un altro problema: l'endogamia, che può provocare una degenerazione genetica e la scomparsa della specie. Alcuni esemplari hanno già manifestato alcune complicazioni legate all'endogamia, come soffi cardiaci e un debole apparato immunitario.
 
Il WWF si sta occupando attivamente della salvaguardia del leopardo dell'Amur. L'organizzazione sta infatti seguendo un programma che consiste nell'applicazione di un piano anti bracconaggio (rafforzando i controlli delle dogane e del mercato clandestino) e nella formazione e sensibilizzazione delle popolazioni locali, promuovendo un uso sostenibile delle risorse naturali.

Redazione

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