Nord Piave

Lo sapevate che... Il panda è a rischio di estinzione?

La principale causa della scomparsa di questa specie è la distruzione del suo habitat naturale

panda-1.jpg

Il panda gigante, chiamato scientificamente "Ailuropoda melanoleuca" che significa "piede di gatto", è un mammifero appartenente alla famiglia Ursidae. Originario della Cina centrale, vive nelle regioni montuose del Sichuan. Un tempo viveva in tutto il sud e l’est della Cina, oltre che nel Myanmar e Vietnam settentrionale, ma l’espansione e lo sviluppo della popolazione umana lo hanno confinato ai rilievi montuosi della Cina Sud Occidentale, nelle provincia di Sichuan.


L'alimentazione del panda è essenzialmente erbivora, si nutre quasi esclusivamente di bambù e trascorre metà giornata a mangiare. Ci vogliono 12,5 kg di bambù per soddisfare le esigenze nutritive quotidiane di un panda.



Il panda gigante è dotato di un particolare palmo costituito da cinque dita ed un pollice, frutto di una modificazione intervenuta all'osso del polso. Può vivere fino a vent'anni, è lungo circa 120/150 cm ed il peso varia dai 75 ai 160 kg.


Hanno un olfatto altamente sviluppato che i maschi utilizzano per evitare altri maschi e per trovare le femmine in vista dell'accoppiamento primaverile.
Il tasso di natalità del panda gigante è molto basso, sia allo stato naturale sia in cattività poichè la femmina alleva soltanto un piccolo e lo svezzamento si completa in nove mesi nell'arco dei quali imparano come procurarsi il cibo e come sfuggire ai predatori.


I panda giganti sono una specie a rischio, minacciata di continuo dall'impoverimento del loro habitat. Sono circa 1.600 gli esemplari allo stato naturale, è una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.

La continua frammentazione e riduzione degli habitat, costruzione di strade, dighe ed edifici, insieme alla deforestazione a sua volta dovuta dal taglio di alberi di bambù per mano dell’uomo, hanno ridotto le aree dove il panda può vivere.


Il primo panda nato in cattività, una femmina chiamata Ming-Ming nacque il 9 settembre 1963 nello zoo di Pechino. Nel 1978 nello stesso zoo venne alla luce Yaun Jing, il primo piccolo di panda frutto di un'inseminazione artificiale. Nonostante questi iniziali successi, soltanto tre zoo al di fuori della Cina sono riusciti a far nascere panda, e il livello di nascite resta scarso persino in Cina.


Il panda si nutre di germogli di bambù, piante che muoiono dopo la fioritura: nel suo habitat ne esistono numerose specie e ciò impedisce che esse fioriscano e muoiano simultaneamente; invece, nelle zone contaminate dall'intervento umano rimangono spesso pochi tipi di bambù.


Nel corso della sua evoluzione il panda aveva sviluppato la capacità di far fronte alle periodiche morie di piante percorrendo lunghe distanze in cerca di nuove foreste, migrazioni che servivano anche a evitare che esemplari di uno stesso gruppo si accoppiassero fra loro. Tuttavia, da quando l'habitat del panda è stato sottoposto a processi di degrado e deforestazione, questa possibilità di rifugiarsi in altre foreste in cui trovare nuovo cibo e accoppiarsi è venuta a mancare.


In natura non restano più di un migliaio di panda giganti; un centinaio di esemplari vivono nei giardini zoologici, dove rappresentano una delle attrazioni turistiche di maggiore successo.

Redazione

Commenti

ANIMALI: leggi anche...