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Lo sapevi che... il Pangolino cinese è a rischio di estinzione?

La causa principale della scomparsa di questa specie è la caccia per la sua pregiatissima carne e per le sue scaglie utilizzate in Cina nella medicina popolare

Il Pangolino cinese è una specie di Pangolino che abita la Cina, l'Indocina settentrionale, il nepal, l'India settentrionale, il Bangladesh, il Buthan.
 
Tutte le otto specie di Pangolino sono a rischio di estinzione e il Pangolino cinese è quella più vicina all'estinzione.
 
Il corpo, dalla testa fino all'attaccatura della coda, può raggiungere i 60 cm circa di lunghezza, mentre la sua coda prensile può essere lunga fino ai 40 cm circa. Si tratta di un animale notturno, che si muove molto lentamente e conosciuto per non essere per niente aggressivo. La femmina partorisce un cucciolo per volta.
 
Le dure scaglie che ricoprono il suo corpo sono un ottimo meccanismo di difesa contro i predatori e, se il Pangolino cinese si sente attaccato, si chiude a palla.
 
La dieta del Pangolino cinese è molto specifica ed è costituita da specie ben specifiche di termiti e formiche: per questo motivo è difficile poter custodire gli esemplari in cattività. Per scavare nei formicai, il Pangolino cinese utilizza i suoi forti artigli, dopodiché sfrutta la sua lingua lunga e appiccicosa come un formichiere per potersi nutrire.
 
La caccia è la maggiore minaccia all'esistenza di questo animale, dato che in Cina la sua carne è una leccornia estremamente costosa e le sue scaglie vengono utilizzate nella medicina popolare. Per questo motivo, in Cina questo animale è ormai quasi del tutto estinto.
 
Per evitare la scomparsa di questa specie, diversi paesi si sono mobilitati: negli anni 70 India, Nepal e Hong Kong hanno considerato il Pangolino cinese una specie protetta e hanno attuato delle leggi per garantirne la salvaguardia. Questi paesi sono stati poi seguiti da Taiwan, Bangladesh e Cina: quest'ultima è particolarmente attiva nella protezione del Pangolino cinese.

Redazione

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