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Ogghy non ce l'ha fatta: il gatto che ha percorso 140 km per tornare a casa è morto mercoledì 11 Gennaio

Il cuore del micio, tornato a casa dopo circa un anno e mezzo, non ha retto lo sforzo

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Ogghy, il gatto che per circa un anno e mezzo ha vagato chissà dove, percorrendo 140 km da Grosseto a Scandicci, non ha retto il viaggio. "Ci speravo tanto - diceva Bella, la proprietaria fra le lacrime -. E’ stata la prima cosa bella di quest'anno». Ma a distanza di qualche giorno dal suo ritorno a casa il suo piccolo cuore ha smesso di battere.

E' probabile che il fisico non abbia retto il lungo viaggio verso casa.

Al suo ritorno era dimagrito e malconcio, ma la sua padrona era convinta che il gatto che ha insistentemente miagolato per farsi aprire la porta di casa fosse proprio Ogghy, il micio dato per disperso durante una vacanza in Maremma nell’estate del 2015.

La vicenda è riportata dal Corriere Fiorentino, ed è corredata dal parere di una esperto, il docente di etologia Francesco Dessì Fulgheri, secondo il quale è tipico dei gatti maschi un legame particolare con la casa nella quale vivono da tempo, tale da costituire un richiamo così forte.

Quanto sarebbe accaduto a Ogghy, secondo l’esperto, dunque “non è impossibile, anche se si tratta di un record”.

La sua padrona, Bella Pezzoli, che vive a Scandicci, alle porte del capoluogo toscano, aveva messo cartelli ovunque e lanciato appelli sul web dopo la scomparsa del micio, ma di Ogghy nessuna traccia fino a pochi giorni fa, quando ha fatto ritorno puntando direttamente alla sua lettiera e alla sua ciotola per la pappa per poi stendersi, racconta la signora, sul suo sofà preferito.

Secondo l’etologo il gatto potrebbe essere stato sfamato da famiglie presso le quali è stato ospite temporaneo nel suo lungo viaggio verso casa.

Redazione
Fonte: nelcuore.org

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