Fabrizio Peano
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I cavalli non vanno addestrati ma capiti
FABRIZIO PEANO
Dal 1996 si è avvicinato a quello che allora era chiamata doma dolce. Nel 2000 viene abilitato all'insegnamento della stessa direttamente dall' Imprinting Horse Center di Bino Gentili.
In questi 15 anni ha lavorato su diverse centinaia di cavalli, anche molto problematici, ottenendo da loro sempre il pieno recupero. Molti sono i cavalli che sono ritornati a vincere in diverse discipline, dal trotto al salto ostacoli al reining.
Le soddisfazioni più grandi si ottengono quando uomo e cavallo imparano a comprendersi e così dal dal 2006 ha elaborato e insegna un metodo per ottenere fin da subito cooperazione.
I tre principi del suo metodo e della sua filosofia sono: ATTENZIONE- EQUILIBRIO- AFFETTO. Questi principi devono sempre andare insieme, e non può esistere uno senza l'altro.
Infine i cavalli non possono apprendere se provano dolore eccessivo stress o paura.
Spesso usa queste affermazioni " il cavallo non ti sta disubbidendo, semplicemente non ti capisce" e " prima di chiedere, aspetta che il cavallo sia in ascolto, altrimenti chiederai al vento".
Horse M.E.N. Metodo Etologico Naturale® si basa su alcuni assiomi fondamentali:
• Il profondo e totale rispetto per la natura e le caratteristiche dell'uomo e del cavallo
• La conoscenza del comportamento e dei livelli comunicativi del cavallo per una corretta interazione
• La conoscenza e l'applicazione del codice di branco in quanto modalità primaria per ottenere affezione, collaborazione e rispetto
• Il principio in accordo al quale il cavallo non deve essere considerato come singola entità, bensì come un essere vivente facente parte di un sistema molto più ampio, che lo influenza in tutte le fasi della sua esistenza e quindi dell'addestramento
Studi approfonditi sull’etologia applicata al cavallo hanno dimostrato che è possibile istituire con ogni cavallo un rapporto tale da farci riconoscere come punto di riferimento anche in momenti successivi ai primi giorni di vita.
Ogni cavallo, anche se adulto o traumatizzato, può essere nuovamente “imprintato” e riportato così ad uno stato di equilibrio e di completa disponibilità: in tal modo si possono risolvere tutti i problemi comportamentali, ottenere tutte le obbedienze e prepararlo a tutte le discipline equestri rispettando la sua natura e senza usare strumenti di lavoro particolari o coercitivi.
Il solo modo per ottenere tale risultato è comunicare con il cavallo usando il suo stesso linguaggio, in modo da trasmettergli messaggi immediatamente riconoscibili e del tutto coerenti con il suo sistema di riferimento.