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CARATTERISTICHE DEL FERRO E DEI CHIODI

IL FERRO
La forma dei ferri degli arti anteriori è diversa da quella dei posteriori. Questa differenza è una logica conseguenza della diversa forma dei piedi anteriori e posteriori, e per verificarlo è sufficiente osservare la suola dei rispettivi bipedi.
Altra differenza tra ferro anteriore e ferro posteriore è il diverso numero di "barbette" presenti: il ferro anteriore presenta un'unica barbetta a livello della punta, mentre quello posteriore ha due barbette a livello dei quarti. Le barbette sono delle espansioni triangolari o a semicerchio ricavate dal margine esterno, detto orlatura, del ferro; una volta che il ferro è stato fissato al piede queste vengono ribattute sulla parete della muraglia per garantire una maggiore stabilità al ferro stesso. Ciascuna metà del ferro, punta esclusa, si chiama "ramo", a sua volta divisibile, come la muraglia del piede, in mammelle, quarti e talloni. I rami del ferro, allora, sono due: uno laterale ed uno interno; nei posteriori il ramo esterno è generalmente più lungo e può essere anche di larghezza leggermente più grande.
A livello dei talloni possono trovare sede i "ramponi" che si utilizzano per migliorare la presa del piede sul terreno; questi possono essere ricavati durante la forgiatura del ferro (e ciò può accadere per i posteriori) oppure il ferro stesso viene bucato e filettato in modo che, quando necessario, si potranno avvitare i ramponi; questi vanno utilizzati solo quando è strettamente necessario.
La larghezza del ferro viene detta "binda"; a livello della faccia che entra in contatto con il terreno ed in posizione leggermente verso l'esterno c'è la "scanalatura" all'interno della quale ci sono dei fori, le "stampe", nelle quali verranno alloggiate le teste dei chiodi. Nelle ferrature normali la superficie che è a diretto contatto con il piede del cavallo, di regola è liscia ad eccezione della parte più esterna di ciascun ramo del ferro a livello dei talloni; a questo livello viene opportunamente svasata per consentire al piede la giusta elasticità e per non rimanere contratto con il successivo accrescimento dell'unghia.

I CHIODI
I chiodi usati per fissare i ferri hanno una forma particolare: presentano una "testa", al di sotto della quale si trova il "colletto" che si continua a sua volta nel "fusto" che termina nella punta o "bisello".
Esistono chiodi di varie misure proprio per potersi adattare perfettamente alle stampe dei ferri di differente misura; la particolarità di questi chiodi è nell'essere schiacciati e presentare, quindi, uno spessore di misura ridotta al confronto della larghezza; inoltre la faccia esterna è liscia, mentre quella interna è leggermente concava e da ciascun lato presenta delle leggere scanalature che partono dal colletto ed arrivano fino alla punta. Visto in sezione il chiodo ha la forma di un trapezio; questa particolare fattura è stata quindi studiata per favorire l'uscita da parte del chiodo stesso verso la parte esterna della muraglia mentre viene infisso; così se il chiodo viene posizionato nella giusta maniera tenderà ad allontanarsi naturalmente dalla parte viva del piede.