Equigomma

Dott. Sergio Canello

Medico veterinario esperto in patologie legate all'alimentazione e fondatore di SANYpet - FORZA10

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Sergio Canello, medico veterinario esperto in patologie legate all'alimentazione e fondatore di SANYpet - FORZA10, azienda riconosciuta a livello internazionale per la produzione di alimenti contro le intolleranze alimentari, basati sull'utilizzo di pesce e carni non derivanti dall'allevamento intensivo.

 

"Sono Sergio Canello e sono nato a Roma, dove ho vissuto fino al termine degli studi superiori. Trasferitomi a Milano per frequentare l'Università, conseguo la Laurea in Medicina Veterinaria e 5 anni dopo ottengo il diploma specialistico in Clinica delle malattie dei piccoli animali. Tra il 1982 e il 1983 frequento a Firenze il primo corso biennale di Omeopatia tenuto dal Dott. Franco del Francia; in seguito insegno per alcuni anni alla Scuola Superiore Internazionale di Cortona e divengo fondatore, docente e direttore della sezione veterinaria della Scuola di Medicina omeopatica di Verona, nonché Segretario della sezione veterinaria della LIGA - associazione mondiale che raggruppa gli omeopati di tutti i paesi del mondo - per la quale metto a punto anche un programma informatico dedicato all'omeopatia, metodo terapeutico che pratico in svariati campi: avicoltura, zootecnia, piccoli animali, cavalli e animali da zoo. Successivamente, forte delle competenze specifiche acquisite, lavoro come consulente in un importante zoo-parco del Nord Italia e tengo un corso di Omeopatia presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Barcellona, oltre che svariate lezioni presso la facoltà di Veterinaria dell'Università di Padova, città in cui attualmente risiedo.

 

Proprio a Padova, infatti, nel 1996 ho fondato SANYpet S.P.A., Azienda che produce e commercializza alimenti dietetici, biologici e di mantenimento per il cane e il gatto. Oltre che fondatore, sono Responsabile del Reparto Ricerca e Sviluppo SANYpet, sezione che ha ideato, progettato e messo sul mercato una serie di alimenti in grado di far conseguire e mantenere il corretto stato di salute alla maggior parte dei cani e dei gatti. Il mio ruolo di veterinario clinico quale sono, è legato al fatto di aver dato vita ad un progetto che, attraverso la collaborazione con enti di ricerca, facoltà di Clinica veterinaria e Clinica umana, ha confermato ciò che avevo scoperto, fra la metà degli anni '70 e '90, in oltre 20 anni di lavoro clinico quotidiano, ossia gli imprevedibili effetti tossici dell'ossitetraciclina sull'organismo del cane e del gatto, un antibiotico pressoché scomparso dagli allevamenti italiani, ma ancora largamente e legalmente utilizzato in molte parti del mondo nell'allevamento intensivo, specie del pollo e del tacchino."