DATI
STORICI:
Nell'Africa
meridionale ed orientale vive un singolarissimo animale che ha la
forma del cavallo ed il mantello variegato della tigre per cui fu
detto anche Cavallo-tigrino o semplicemente Ippotigre. E' la zebra
(Equus zebra), che per le sue dimensioni è piuttosto simile
all'asino, dal quale si distingue per il pelo corto, di color fulvo
chiaro o giallastro completamente rigato da fasce nere trasversali
in numero di quattordici per parte. Solamente il ventre e la superficie
interna delle cosce sono privi di fasce le quali ricompaiono come
anelli che circondano tutti gli arti sino agli zoccoli.III secolo,
ma ancora oggi la razza non presenta caratteri definiti e costanti.
Esprime una caratteristica andatura detta "Fox Trott"
(Trotto della Volpe) o "Broken Gait" (Passo Interrotto).
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| Le
zebre sono indomite e selvagge: amano correre per gli altipiani
in completa libertà nitrendo gioiosamente. Si riuniscono
in gruppi di circa trenta individui e pascolano sulle ambe o
nelle boscaglie. |
Le
zebre possono essere catturate al laccio e poi addomesticate
come i cavalli bradi. |
Nel 1912 il suo nome, ma soprattutto questo suo passo particolarissimo
ispirò il "Fox Trott", ballo che divenne popolarissimo
in tutto il mondo e che si manifesta con "movimento" al
galoppo con gli arti anteriori, e al trotto (o al passo) con quelli
posteriori, accompagnando ogni passo con ritmici movimenti del capo.
Le zebre, indomite e selvagge, amano gli altipiani ove corrono nitrendo
gioiosamente. Riunite in gruppi da 10 a 30 individui, pascolano
liberamente sulle ambe o nelle boscaglie. Sanno difendersi dai leoni,
dai leopardi, loro formidabili nemici, e dalle iene. Mentre pascolano,
qualche individuo del gruppo sta di sentinella sulle alture più
prossime.Appena sorge la minaccia d'un pericolo, il segnale è
dato. Le zebre fuggono, galoppano lontano velocissime, scuotendo
imbizzarrite le teste striate ed emettono, col muso rivolto verso
l'alto, acuti nitriti.
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| Dopo
l'addestramento, è possibile attaccare le zebre ai carretti
per il traino. |
Appena
avvertono un pericolo, le zebre fuggono galoppando velocissime
o si appiattano tra i cespugli. Qualche volta però vengono
aggredite da leoni o leopardi dai quali sanno difendersi molto
bene. |
Talvolta si appiattano e si mimetizzano tra i cespugli in modo
che la loro pelle striata sembri, tra i rami, un giuoco dei raggi
solari.
Esse, dotate di organi delicatissimi, odono da lontano l'approssimarsi
d'un nemico, mentre con le larghe e mobili narici raccolgono ogni
impercettibile odore. Di notte, esse si accostano volentieri agli
accampamenti, attratte dai muletti che vi riposano, ma sono sempre
all'erta, anche quando si recano lungo i fiumi equatoriali per l'abbeverata
serale in branchi numerosi.
La loro vita, in genere, è placida e gioconda, fatta di corse
sfrenate, di sollazzi tra l'erbe, di ricchi pascoli, di fughe precipitose
anche su pendii scoscesi o su cime insicure e difficili, sempre
con incredibile sicurezza. Le zebre possono essere catturate al
laccio, addomesticate come i cavalli per essere vendute agli zoo
od ai circhi equestri. Esse vengono anche addestrate al tiro di
carrozze o a graziosi esercizi nelle arene dei circhi equestri.
Però conservano, anche in cattività, la loro indole
caparbia e capricciosa e tendono sempre a difendersi a calci ed
a morsi.
Si distinguono varie specie di zebre selvatiche, secondo il mantello,
come la Zebra di Grevy, detta anche Zebra imperiale, la più
grande di tutte, alta 1,50, facilmente riconoscibile dalle strisce
più strette e numerose (sono 17 per parte); la Zebra del
Burchell, che ha più l'aspetto del cavallo, la Zebra del
Damara.
Nell'Etiopia meridionale, specialmente in Somalia, si trova la razza
"faurei"; un'altra specie, detta "granti", s'incontra
nei territori del Lago Rodolfo e del Lago Stefania.
Un
tipo affine alla zebra è il Quagga (Equus quagga) che vive
in branchi di non molti individui sugli altipiani della Colonia
del Capo. Reca strisce trasversali soltanto nella parte anteriore
del corpo che è ben conformato, ha la testa elegante con
piccoli padiglioni auricolari per i quali assomiglia maggiormente
al cavallo domestico. Il collo robusto è adorno di una criniera
breve e dritta, mentre tutto il resto del collo è rivestito
di pelo breve, aderente, di colore sempre più scuro verso
il capo per le fasce trasversali che diventano più larghe
e vicine. La ragione posteriore senza zone è di color giallo
uniforme, il ventre bianco e gli arti robusti sono pure senza fasce.
La coda, più corta di quella della Zebra, è ricoperta
di setole fino dalla radice come quella del cavallo.
| Spesso,
dopo essere state catturate, esse vengono vendute ai circhi
equestri dove sono ammaestrate a compiere graziosi esercizi. |
Testi
e disegni tratti da:
Enciclopedia VITA MERAVIGLIOSA
Edizioni M. Confalonieri |
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