Un casco di equitazione adeguato deve proteggere la testa del cavaliere in caso di cadute o incidenti. Ecco una mini guida con interessanti indicazioni per aiutarti a scegliere il casco giusto.

Per i cavalieri under 18 è sempre obbligatorio l’uso del casco protettivo allacciato, mentre montano e nell’esercizio di qualsiasi disciplina (con un regolamento particolare per il volteggio).
Per tutti i cavalieri l’uso del casco protettivo allacciato è obbligatorio dal 1 febbraio 2022 in attività che comportino il salto.
Scegliere il cap giusto è una questione dalla quale dipende la nostra sicurezza e quindi è buona norma indossarlo sempre.
OMOLOGAZIONE
Per prima cosa dobbiamo quindi assicurarci che il cap che stiamo per acquistare abbia superato i test di omologazione previsti dalle normative.
Attualmente la FEI (Federazione Equestre Internazionale) adotta la normativa
CE VG1 e l’ha resa obbligatoria per tutte le discipline equestri.

Anche tutte le Federazioni nazionali si sono adeguate a questi standard. I test cui vengono sottoposti i cap da omologare sono particolarmente severi e vengono eseguiti attraverso prove di impatto e di pressione che riproducono sia gli effetti delle cadute sia quelli degli urti con gli zoccoli del cavallo.
In Italia, i caschi omologati devono rispettare le norme di sicurezza CE EN1384 o VG1 che fa riferimento nello specifico ai “Caschi per attività equestri.
In questa norma troviamo gli specifici requisiti che un casco da equitazione deve rispettare in merito alla costruzione del cap, della visiera e del campo visivo, alla proprietà di assorbimento degli urti, alla resistenza alla penetrazione, alle deformazioni laterali e all’uso di cuffiette imbottite conformi alla norma EN 960:2006.
Ogni casco omologato riporta una etichetta riportante l’omologazione, la data di produzione e altre informazioni importanti.
A seguito di un forte urto è indispensabile cambiare il casco.
Materiali dei caschi
I caschi possono essere realizzati in diversi materiali, alcuni più economici, altri invece molto più costosi:
• ABS e policarbonato: leggero e resistente, è il materiale più usato per i cap entry-level.
• Fibra di vetro: assicura maggiore resistenza e leggerezza.
• Carbonio: (a volte combinato con il Kevlar) assicura sempre ottima resistenza e leggerezza, materiale top di gamma, assorbe
efficacemente gli urti.

Come scegliere la taglia giusta del casco
Un casco troppo grande o troppo piccolo non proteggerà adeguatamente la testa. Una corretta misura del casco è cruciale per sicurezza e comfort.
Per misurare la circonferenza della testa utilizza un metro da sarta, posizionandolo circa 2 cm sopra le sopracciglia e intorno alla parte più ampia della testa.
I cap di tutte le principali marche sono disponibili in varie misure, da 52 a 60 cm (circonferenza della testa).
Quando proviamo il cap, dobbiamo innanzitutto indossarlo nel modo corretto: allacciamo il sottogola lasciando lo spazio per un dito. Ricordiamoci sempre questa precauzione.
Un cap allacciato male non serve a nulla!
Alcuni cap sono dotati di una rotella posteriore montata su un archetto a 5 posizioni per regolare con precisione la misura.
Altri hanno in dotazione tre imbottiture per poter scegliere quella più adatta.
Aspetti importanti da non sottovalutare
Presta sempre particolare attenzione al peso del casco, soprattutto se passi molte ore a cavallo e alla sua ventilazione: fondamentale per mantenere la testa fresca durante l’esercizio e l’attività a cavallo, soprattutto durante le giornate più calde.
I modelli più costosi sono anche dotati di dispositivi per il raffreddamento.
Estetica: caschi sicuri ma anche estremamente belli
Nel tempo il cap ha assunto un ruolo estetico importante tra i cavalieri. In commercio ci sono caschi con texture matt, opaca, lucida, glitter con modelli e colori sempre nuovi e alla moda.
Inoltre per alcuni marchi è possibile personalizzare la grafica della calotta esterna a seconda del gusto personale.
Pulizia e igiene
Per pulire la calotta e la visiera del casco, utilizzare un panno morbido inumidito con acqua tiepida, con sapone a pH neutro. Evitare l’uso di detergenti aggressivi, solventi o prodotti a base di ammoniaca, che potrebbero danneggiare il materiale del guscio.
Dopo la pulizia, asciugare il casco con un panno morbido e pulito, lasciando terminare l’asciugatura in modo naturale a temperatura ambiente. L’imbottitura interna può essere lavata a mano con acqua fredda e, se removibile, in lavatrice con un programma breve e delicato.
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L’articolo completo è pubblicato sulla rivista INFORMA n. 4/2025













