La XIII Commissione Agricoltura della Camera prosegue l’esame delle quattro proposte di legge (C. 48 Brambilla, C. 2187 Zanella, C. 2270 Cherchi e C. 2585 Evi) dedicate al riconoscimento degli equidi come animali di affezione e al rafforzamento della loro tutela.

Dopo l’avvio dell’istruttoria e le prime audizioni del 21 aprile 2026, cui ha partecipato anche Horse Angels insieme ad altri soggetti del settore, la Commissione ha completato un ampio ciclo di consultazioni che si è protratto fino al 1° luglio 2026.
Nel corso delle settimane sono stati ascoltati rappresentanti delle principali associazioni animaliste, del mondo veterinario e scientifico, degli enti sportivi, dell’ippica, degli allevatori, delleorganizzazioni agricole, della filiera delle carni, dei rappresentanti dei Palii e delle tradizioni storiche, oltre a docenti universitari ed esperti.
L’ampiezza delle audizioni dimostra che il tema non è più considerato marginale. Per la prima volta il Parlamento sta affrontando in modo organico il ruolo degli equidi nella società italiana, raccogliendo punti di vista spesso molto diversi tra loro.
Dalle audizioni emerge un orientamento comune verso un rafforzamento delle tutele per cavalli, asini e muli. Il vero confronto politico riguarda invece l’equilibrio tra il riconoscimento di nuovi diritti per gli equidi e le ricadute sulle attività economiche, sportive, culturali e produttive che li coinvolgono.
Allo stato attuale appare difficile prevedere un divieto generalizzato della macellazione o una piena equiparazione giuridica degli equidi a cani e gatti. Più realistico è invece l’approdo a uno status giuridico specifico, accompagnato da misure quali:
•maggiori controlli sul benessere degli equidi;
•regole più rigorose per detenzione, trasporto e utilizzo;
•rafforzamento della tracciabilità lungo tutto l’arco della vita;
•tutele più efficaci contro abbandono, maltrattamento e incuria;
•maggiore attenzione al fine carriera, al recupero e al ricollocamento degli animali.
La presenza di Horse Angels tra i primi soggetti convocati dalla Commissione rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dall’associazione nella tutela degli equidi, nella gestione dei sequestri, nel recupero degli animali e nella promozione di una cultura della responsabilità nei confronti del cavallo.
Con l’audizione del 1° luglio 2026 si è sostanzialmente conclusa la fase istruttoria. Il prossimo passaggio sarà la predisposizione del testo unificato delle proposte di legge, sul quale la Commissione presenterà e voterà gli emendamenti prima dell’approdo in Aula.
Il confronto parlamentare resta quindi aperto, ma il percorso intrapreso rappresenta già un passaggio storico: mai prima d’ora il Parlamento italiano aveva dedicato un’istruttoria così ampia e articolata allo status giuridico e alla tutela degli equidi, coinvolgendo in modo sistematico tutte le realtà interessate.
Il contributo di Horse Angels
Il 21 aprile 2026 Horse Angels è stata audita dalla XIII Commissione Agricoltura della Camera nell’ambito dell’esame delle proposte di legge sulla tutela degli equidi e sul loro riconoscimento come animali di affezione.
Nella memoria depositata, l’associazione ha evidenziato la necessità di una riforma che non si limiti al riconoscimento simbolico dello status degli equidi, ma introduca strumenti concreti di tutela, tra cui:
•un riconoscimento giuridico che tenga conto della particolare natura degli equidi;
•il rafforzamento delle misure contro maltrattamento, abbandono e incuria;
•maggiore attenzione al fine carriera dei cavalli e alla promozione del ricollocamento
responsabile;
•sostegno ai centri di recupero e agli enti del Terzo settore che accolgono equidi sequestrati o confiscati;
•promozione della formazione e della cultura del possesso responsabile.
Horse Angels continuerà a seguire l’iter parlamentare, aggiornando questa pagina con gli sviluppi della discussione e le eventuali modifiche al testo di legge.
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